• Cita Nintendo avrebbe potuto salvare il Wii U?
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    Nintendo ha annunciato ieri che la produzione del Wii U è ora al 100% cessata globalmente, dopo 4 anni abbondanti in commercio e 13,56 milioni di unità piazzate. Il Wii U a questo punto può considerarsi quasi morto, dove la presenza di quel "quasi" dipende unicamente dal fatto che il 3 marzo prossimo The Legend of Zelda: Breath of the Wild uscirà anche per questa console (oltre che per Nintendo Switch).
    Il Wii U, dunque, lascia la luce dei riflettori guadagnandosi il titolo di "console da salotto più fallimentare di Nintendo" (in generale, invece, è seconda solo al Virtual Boy). Ed è anche una della console mainstream meno di successo di sempre (ha venduto giusto poco più del Dreamcast, per dire).
    Insomma, una situazione addirittura peggiore di quella del Gamecube. La domanda ora è: Nintendo ha lasciato morire il Wii U? Ha davvero fatto tutto il possibile? Di certo la console non è stata lasciata a marcire, nonostante le scarse vendite un buon numero di esclusive sono continuate ad uscire nel corso degli anni. Nintendo ha perlomeno fatto il minimo indispensabile per non deludere chi aveva comprato la console. Ma avrebbero potuto fare qualcosa per rendere la console più popolare?
    Ad esempio, la console non ha mai ricevuto un price-cut, il prezzo ufficiale è ancora oggi quello di lancio (ora ha senso che non lo abbassino, Nintendo non vuole mica che il Wii U faccia concorrenza allo Switch). Avrebbero potuto facilmente abbassarlo, magari pure vendendo la console solo con il controller pro e rendendo il wii u gamepad (che comunque molti pochi giochi utilizzano come si deve o comunque obbligatoriamente) una periferica opzionale. Avrebbero pure potuto ribrandizzare la console, un po' come Sony fece con PlayStation 3 nel 2009 (cambiarono il logo, il marketing, lanciarono la versione slim, la console finì per avere una nuova faccia) e organizzare offerte come le tante che hanno fatte per il 3DS (della serie, se compri un Wii U entro un certo lasso di tempo, puoi scaricare uno di questi giochi gratis).
    Non credo che il Wii U avrebbe mai potuto replicare il successo del Wii, né macinare numeri simili a quelli di PlayStation 4 (forse come quelli di Xbox One sì, però), ma ho comunque la sensazione che con un po' di impegno in più avrebbero potuto far vendere almeno decentemente la console. Forse si sono semplicemente arresi perché si sono resi conto che non ne valeva la pena e che era più conveniente passare subito ad una nuova console?
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    No sinceramente, secondo me hanno ricavato il massimo dalla situazione in cui si sono cacciati.

    Ricorda che il Wii U era già venduto in perdita. L'unico modo di tagliare il prezzo era rinunciare al tablet, ma...
    1) Avrebbero ucciso le vendite di Nintendo Land, ZombiU e gli altri giochi fatti fino a quel momento.
    2) Avrebbero dovuto cambiare drasticamente tutti i giochi in sviluppo. Pensa a quanti danni avrebbero arrecato alle terze parti (mi riferisco ai piccoli studi che hanno supportato il Wii U, non pensare a EA e Activision). Avrebbero affossato gli indie pensati apposta per il Wii U come Affordable Space Adventure.
    3) Sarebbe rimasta soltanto una console generica, con le caratteristiche di PS4 e Xbox One ma molto più arretrata.

    Invece si sono detti "Ok signori, abbiamo fatto la c*****a. È andata. Lasciamo che faccia il suo corso e organizziamoci per il futuro."
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    Il punto debole del Wii U era decisamente il Gamepad. Non tanto per il l'aggeggio in sé, ma più per il fatto che Nintendo stessa non l'ha sfruttato come si sarebbe dovuto sfruttare. Ricordiamoci ad esempio Tropical Freeze, in cui se giochi con la TV il Gamepad rimane completamente spento, oppure Yoshi's Woolly World, che è solo uno dei tantissimi titoli che si limitano a proiettare una doppia immagine.
    Come dice Magi comunque, cambiare direzione sarebbe stato troppo drastico e non avrebbe portato a benefici quasi sicuramente, perciò tanto valeva far uscire quei pochi giochi ancora validi tanto per ingannare l'attesa di Switch (e devo dire che con Color Splash sono stati davvero bravi).
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