Donkey Kong 64 era un gioco 2.5D prima che lo sviluppo ricominciasse da capo

Commenta
Condividi su Facebook 2
Condividi su Twitter
Condividi su Telegram

Un'intervista di Nintendo Life svela nuovi retroscena in casa Rare. Mark Stevenson, artista ed ex-membro dell'azienda inglese, racconta le difficoltà dietro lo sviluppo di un gioco ambizioso come Donkey Kong 64, noto per la grande quantità di luoghi e di collezionabili:

Era un'impresa mastodontica, un gioco immenso, una mole enorme di lavoro. Inoltre era stato in sviluppo per tre anni: se ne occupava il team dietro Donkey Kong Country 3, ma dopo circa 18 mesi lo sviluppo ricominciò da capo. Ci furono cambiamenti all'interno del team, i membri chiave (design e software) vennero sostituiti e il gioco passò da una formula 2.5D a una che rispecchiasse la struttura aperta di Mario e Banjo. L'idea originale di ricreare la formula di DKC, con tonnellate di livelli lineari "da A a B", non era semplicemente più fattibile dal punto di vista della produzione.

Ricominciare un progetto da zero dopo così tanto tempo non dev'essere una bella esperienza. La serie, comunque, sarebbe tornata alla formula originale undici anni dopo, con l'arrivo di Donkey Kong Country Returns nel 2010.

Fonte: Nintendo Life

Parla con la community italiana di Mario

Discord (39 online)

Chi è l'autore?

Avatar di RednGreen
Nome: RednGreen
Biografia: Staffer dal 2011. Le musiche dei videogiochi sono la mia salvezza.
Giochi preferiti: Super Mario World 2: Yoshi's Island, Super Mario 64, Gimmick!, Mario & Luigi: Superstar Saga, Paper Mario: Il Portale Millenario, The Legend of Zelda: Link's Awakening, The Legend of Zelda: Majora's Mask, Mother 3, Golden Sun, Secret of Evermore, Undertale.
Contatti: Twitter YouTube
Notizia

Lascia un commento

39