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Recensione di Mud / 7 dicembre 2016, 18:55
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Sviluppatore: Nihon Falcom
Publisher: Mastiff
Data d'uscita: 27 ottobre 2016
Genere: Action, JRPG
Piattaforma: Nintendo 3DS (eShop)
Prezzo: 14.99€
Modalità: Giocatore singolo
Online: Assente
Lingua: Inglese
Età PEGI: 12+
Demo su Nintendo eShop: No
Correva l'anno 2004. Falcom rilasciava una prima versione PC di un nuovo coloratissimo action RPG, genere di cui è maestra; avrebbero poi seguito un porting per PSP e un altro, piuttosto recente, per la piattaforma Steam. La storia di Gurumin si sviluppa dunque ulteriormente con questo nuovo porting, stavolta per una console parecchio atipica per la software house: il 3DS.
Fin dal lancio Gurumin ha subito fatto colpo su una schiera di appassionati del genere, e anche questa nuova versione è stata subito ben accolta poiché, al di là della qualità del titolo in sé, rappresenta il primo passo (per quanto riguarda gli ultimi anni) per quello che si spera possa essere un supporto più sostanzioso delle console Nintendo da parte di Falcom. Intanto, scopriamo insieme come è andata.

monsters & co.

Parin è una adorabile fanciulla che i genitori, dovendo allontanarsi da casa per lavoro, lasciano sotto custodia del nonno Hyperbolic, sindaco del villaggio di Tiese. Parin accoglie con piacere questa temporanea novità, ma l'allegria e la voglia di nuove avventure vengono deluse quando le viene fatto presente che nel villaggio non è presente alcun altro bambino.
Nonostante ciò la bambina si imbatte casualmente in quello che è apparentemente un fanciullo, e lo salva dall'attacco di un cane minaccioso: tale fanciullo, di nome Pino, si rivelerà essere un mostro, di norma invisibile agli occhi degli umani. Pino la conduce nel mondo dei mostri, comodamente raggiungibile attraverso un passaggio nascosto di Tiese, e lì Parin fa amicizia con le altre carinissime creature. La serenità di quest'amicizia è però minata dall'odioso intervento dei Phantom, esseri malefici desiderosi di ricostruire il mondo secondo la loro volontà e che rapiscono gli amici mostri. Neanche a dirlo, spetterà a Parin ristabilire l'equilibrio e salvare i suoi compagni. La nostra eroina utilizzerà un'arma tutta particolare, una sorta di "spada nella roccia" che solo lei riuscirà a estrarre: una leggendaria e potentissima trivella.
La trama di Gurumin è poco più che un pretesto: per quanto il mondo di gioco sia caratterizzato da adorabili e vivacissimi personaggi, la narrazione non mi ha colpito particolarmente e le scene di intermezzo mi sono parse alquanto mediocri. L'atmosfera che si respira è però felice (sia nel senso proprio del termine, sia nel senso di "riuscita") e girovagare per il simpatico mondo di gioco sviluppato da Falcom è sempre quanto meno interessante.

una trivella e si va a comandare

La struttura di Gurumin è alquanto atipica per il genere degli action RPG, e strizza l'occhio ad altri generi come ad esempio i platform: il gioco è diviso in stage selezionabili da un vero e proprio overworld, completamente rigiocabili in qualsiasi livello e con un numero di collezionabili reso chiaramente noto al giocatore. Un'impostazione del genere è alquanto rinfrescante e atipica e si adatta squisitamente bene a una console portatile come il 3DS.

Ma in cosa consiste effettivamente il gameplay di Gurumin? Chi conosce l'altra serie action RPG di Falcom, Ys, sa già, in parte, cosa aspettarsi: tantissimi nemici da fare fuori attraverso un sistema di battaglie velocissimo ed estremamente accessibile. Il giocatore si fa spazio fra le aree dei vari livelli risolvendo anche degli elementari enigmi ambientali e, non appena è richiesto, estrae la sua trivella e si prepara a fare tanto male. Il feeling donato dall'arma non permette di parlare propriamente di un "hack and slash", ma indubbiamente la semplicità con cui il giocatore si approccia ai nemici ricorda questo ramo specifico degli action.

Nonostante la base sia parecchio semplice, però, è possibile per il giocatore sbloccare ed eseguire delle devastanti skill attraverso la combinazione di più tasti. Queste, insieme in generale alle possibilità offerte dall'interazione con l'ambiente (ad esempio distruzione di colonne e ostacoli), vengono descritte accuratamente attraverso delle schermate efficaci di tutorial. In questo modo il giocatore, che inizialmente potrebbe trovarsi un attimo spaesato (anche a causa di controlli non propriamente efficaci), riesce abbastanza velocemente a gestire consapevolmente la situazione.

La selezione degli stage avviene attraverso un overworld, e al giocatore viene anche assegnato una valutazione in base a come ha affrontato il livello.
La componente propriamente RPG di Gurumin è molto più limitata di quanto mi aspettassi, e sicuramente ha meno importanza di quella action-platform. Le uniche caratteristiche del genere riscontrabili sono il levelling degli HP dopo la sconfitta dei boss, appunto le skill, la possibilità di equipaggiare gli oggetti e di potenziarli attraverso l'ottenimento di particolari materiali.
Tali oggetti sono appunto dei copricapi che il giocatore può acquistare e fare indossare a Parin, influenzando l'aspetto effettivo del modello del personaggio. A differenza di molti RPG, però, non si tratta di pezzi di equipaggiamento che influenzano più statistiche e non si tratta di molti item: sono pochi cappelli, da sbloccare secondo un ordine già stabilito e che garantiscono una abilità passiva ben precisa, pensata nello specifico per un dungeon-zona particolare. In altri termini, è richiesto al giocatore di sbloccarli concretamente col suo progredire nell'avventura affinché gli ostacoli della stessa gli siano più digeribili, dunque la libertà di scelta è sinceramente limitatissima e, per quanto possano essere soddisfacenti da utilizzare, questi oggetti sembra che rendano il tutto più semplice e poco altro.

Le battaglia con i nemici non richiedono infatti chissà che impegno e, a differenza della già citata serie Ys, in questo caso neanche gli scontri i boss appaiono particolarmente impegnativi. Proprio per questo però Gurumin finisce col sviluppare uno dei suoi punti di forza: risulta essere un action particolarmente piacevole da giocare per la sua semplicità e per il fatto che, al di là di tutto, è molto umilmente piacevole, immediato e divertente. Il connubio delle sue parti, sviluppate secondo una filosofia che le lega insieme in modo intelligente, fa sì che i difetti e i limiti pesino poco: nonostante il singolo aspetto possa apparire a tratti debole, rapportato con tutte le altre componenti costruisce un quadro non forse ricco di possibilità, ma semplicemente funzionale.
In questo senso, quindi, non direi che Gurumin possa essere apprezzato da tutti né che necessariamente debba piacere agli appassionati della software house, che solitamente produce titoli più complessi o comunque impegnativi.

tutto molto colorato

Stilisticamente Gurumin è semplicemente molto piacevole. Utilizza un cel shading adorabile e coloratissimo, che nasconde abbastanza bene i limiti della console (ciononostante, il paragone con la versione PC è inevitabilmente schiacciante). Anche le musiche sono generalmente apprezzabili - con alcuni notevoli picchi, e il tutto costituisce un quadro generale dove il giocatore è invogliato ad esplorare e a scoprire nuove ambientazioni, nemici e situazioni.

Purtroppo però la versione 3DS soffre anche di alcuni problemi più o meno tecnici. Il frame-rate finisce con l'essere a volte un mezzo disastro. Ci sono dei casi in particolare, ovvero il caricamento di parti specifiche dell'ambiente, che letteralmente rallentano il gioco in modo sinceramente pesante e snervante. Come ho appena detto la grafica è alleggerita e semplificata dallo stile adottato, e su 3DS ho visto girare giochi decisamente più complessi con una fluidità decisamente migliore: la colpa dunque è tutta del porting in sé.

A fronte di ulteriori piccolezze di varia natura - come il gracchiare della colonna sonora (problema legato, immagino, al frame-rate) o l'interfaccia un po' spartana che poco e male sfrutta il touch screen -, e soprattutto a fronte del prezzo non chissà quanto contenuto, viene difficile consigliare specificamente la versione 3DS rispetto alle altre, che non ho personalmente provato ma che, a quanto ho potuto constatare, mi sembra girino semplicemente meglio. Dunque se avete possibilità di scelta, considerate bene dove acquistare il titolo.

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Gurumin arriva su 3DS, e insieme con Parin e compagni arriva Falcom in generale. Non si tratta di un arrivo completamente indolore, in quanto il porting è minato da alcuni problemi tecnici pesanti e in generale non sembra essere una versione adeguatamente curata. Nonostante ciò, il porting non compromette completamente le qualità di quest'action RPG gradevole e appassionante, che si allontana dalla difficoltà punitiva dei Ys e punta a un'esperienza generalmente più piacevole e leggera.
Insomma è consigliato a tutti gli appassionati del genere, ma la versione 3DS dovrebbe essere considerata solo da chi non ha modo di recuperarlo su altri lidi. Nella speranza che questo primo approccio con Nintendo sia solo il banco di prova per porting - migliori - di progetti ancora più sostanziosi.

Autore: Mud | Data: 7 dicembre 2016, 18:55
COMMENTI
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    Livello 28 - Donkey Kong
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    Grazie della recensione Mud, mi serviva proprio un parere sul gioco. Qualche settimana fa avevo intravisto il gioco da qualche parte, molto probabilmente sullo shop, e devo dire che mi aveva intrigato su qualche fronte. Mi chiedevo se fosse un gioco che avrebbe potuto catturare la tua attenzione e, come vedo, non mi sbagliavo! Mi dispiace che su 3DS sia stato portato malino, ma dobbiamo apprezzare il fatto che si siano disturbati a farlo. Pazienza, sarà per la prossima volta!
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