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Recensione di Stormkyleis / Twitter: @Stormkyleis / 20 febbraio 2019, 20:45
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Sviluppatore: AlphaDream, Arzest (scontri tra titani)
Distributore: Nintendo
Data d'uscita: 25 gennaio 2019
Genere: Gioco di ruolo (RPG)
Piattaforma: Nintendo 3DS
Il Regno dei Funghi è nuovamente in pericolo. Il compito di salvarlo, questa volta, spetta a Bowser e... a Mario e Luigi, che si trovano nella pancia di Bowser. Questa è la strampalata premessa narrativa di Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser, terzo gioco della serie di Mario & Luigi. Oggi ho il piacere di recensire il remake appena sbarcato su Nintendo 3DS, dal titolo interminabile Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Junior.

Otto Lidenbrock ci fa un baffo


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La personalizzazione delle statistiche è alla base di ogni gioco di ruolo.

Come ho accennato durante l'introduzione, Viaggio al centro di Bowser si svolge per metà nei panni di Bowser e per metà nei panni di Mario e Luigi. I giocatori sono chiamati a controllare tutti e tre, spostando lo sguardo ora sullo schermo superiore (dove risiede Bowser, che scorrazza liberamente nel Regno dei Funghi), ora su quello inferiore (dove si seguono le disavventure di Mario e Luigi, che viaggiano nelle recondite profondità delle viscere di Bowser, e tutte le battaglie).

Nonostante l'originale premessa, il gameplay ha tutte le caratteristiche di un gioco di ruolo tradizionale: Mario, Luigi e Bowser possiedono delle statistiche come punti vita, attacco, velocità e difesa, si battono contro i nemici mediante delle battaglie a turni e guadagnano punti esperienza, con i quali salgono di livello. Nel corso dell'avventura acquisiscono nuove abilità, oggetti e pezzi di equipaggiamento fino a diventare delle inarrestabili macchine da guerra. Ovviamente c'è un "twist", lo stesso che abbiamo imparato a conoscere sin dai tempi di Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars e Paper Mario: con la pressione del tasto giusto al momento giusto (A per Mario, B per Luigi e X per Bowser) è possibile aumentare la potenza dei propri attacchi, schivare quelli degli avversari e talvolta persino sfruttarli a proprio vantaggio.

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Un attacco eseguito alla perfezione infligge più danni.

È un sistema di battaglia ricco di strategia, ma con una spiccata vena action, capace di intrattenere i giocatori anche al di fuori del loro turno. Gli attacchi dei nemici infatti hanno tutto l'aspetto di brevissimi puzzle da decifrare: il bersaglio sarà Mario (e quindi andrà premuto A) o Luigi (e quindi andrà premuto B)? La traiettoria sarà bassa (e quindi bisognerà saltare) o alta (e quindi bisognerà restare immobili)? I giocatori sono chiamati a osservare i nemici per dedurre come e quando intervenire. La durata di ciascun attacco è calibrata deliziosamente, abbastanza lunga da risultare coinvolgente ma mai lunga al punto di venire a noia. Ho giocato a ciascun Mario & Luigi almeno una volta (*coff coff* Superstar Saga 7-8 volte *coff coff*) e desidero ancora affrontare ogni singolo nemico che mi si para davanti. Diamine, ho appena completato Viaggio al centro di Bowser e potrei ricominciarlo qui e ora. La gestione delle statistiche e dei propri strumenti conferisce al gioco un certo grado di strategia, anche se un livello di difficoltà eccessivamente basso sminuisce l'importanza di quest'ultimo aspetto.

Il mondo di gioco è storicamente un altro pezzo forte della serie di Mario & Luigi. In questo episodio abbiamo una visuale a volo d'uccello nel Regno dei Funghi e una visuale a scorrimento laterale nelle viscere di Bowser. Oltre alle numerose abilità in battaglia, il nostro buffo trio di eroi dispone di un arsenale di mosse da impiegare "sul campo", come il salto avvitato di Mario e Luigi e il guscioschianto di Bowser. Questo arsenale si espande nel corso dell'avventura e viene messo regolarmente alla prova durante l'esplorazione, che quindi non risulta mai banale.

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Nel primo screenshot Bowser usa le sue abilità per esplorare, nel secondo Mario e Luigi visitano il Fascio Nervoso di Bowser.

Le aree in sé, tuttavia, si sono rivelate sorprendentemente meno solide di quanto ricordassi: sono lunghe, frammentate e connesse in maniera confusionaria. Una delle novità del remake è un registro che annota la percentuale di completamento di ogni area, ed è proprio accogliendo la sfida di completare il gioco al 100% che ho avvertito maggiormente questo difetto, perché fare "backtracking" (tornare sui propri passi) è davvero tedioso; backtracking che, purtroppo, è inevitabile anche nel corso della storia principale. Persino dopo aver completato il registro, e pur disponendo di una comoda mappa nello schermo inferiore, ammetto di perdere ancora la bussola tra la Foresta Selvafosca, il Lago Blubolla e la Prateria Riccofoglia a causa del loro aspetto simile e alla loro struttura ingarbugliata. Non aiuta il fatto che, al contrario del remake di Superstar Saga, per qualche ragione in Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Junior non è più possibile posizionare puntine sulla mappa. Il gioco inoltre ha una brutta tendenza a tenere il giocatore per mano e circondarlo di barriere. Da questo punto di vista Viaggio al centro di Bowser risulta molto più simile al suo successore, Mario & Luigi: Dream Team Bros., di quanto ricordassi. Detto questo, è impossibile non apprezzare l'incredibile creatività del mondo di gioco, in particolare dell'interno di Bowser: esplorare il corpo di Sua Malvagità nei panni di Mario e Luigi è un'idea geniale, le ambientazioni "hanno senso" nel contesto del corpo "umano", come lo stomaco che si riempe d'acqua e il cervello nel quale vengono immagazzinati i ricordi. Il tutto è rappresentato in maniera giocosa, colorata, e vagamente disgustosa.

Bruciori di stomaco


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No.

A proposito di elementi in comune con il successore... Viaggio al centro di Bowser è l'episodio colpevole di aver introdotto gli "scontri tra titani". Un'idea tremenda. Non posso usare mezzi termini a riguardo. Sono segmenti durante i quali bisogna ruotare la console in verticale, il re dei Koopa diventa enorme e occupa tutto lo schermo destro, mentre il nemico, altrettanto enorme, occupa il sinistro. Il sistema di combattimento è completamente diverso dal normale, l'azione è di qualità inferiore (di gran lunga più lento e macchinoso, solo due azioni a disposizione), la strategia è di qualità inferiore (niente equipaggiamento, niente statistiche), i controlli sono di qualità inferiore (si controlla con lo stilo, implementato male, molto meno accurato dei tasti in questo contesto) e... la durata è nettamente maggiore. Con buona pace del ritmo di gioco.

Viaggio al centro di Bowser è figlio di un'era in cui la maggior parte dei giochi Nintendo tentava di sfruttare il touch screen, e lo fa con ben poco successo. Pur essendo pensati per essere spettacolari da vedere, questi segmenti non impressionano stilisticamente, e per il resto sono semplicemente una versione noiosa degli scontri normali. Nel corso dell'avventura bisogna affrontare obbligatoriamente quattro di questi scontri, gli ultimi tre non aggiungono nulla di nuovo o interessante, e prima di ciascuno di essi è necessario affrontare un lungo e non particolarmente entusiasmante minigioco "shoot 'em up" nei panni di Mario e Luigi. Mi spiace dirlo, ma la parte divertente è quando si assesta il colpo decisivo nell'ultimo scontro tra titani e ci si rende conto che sono finiti, tranne se vi sono piaciuti abbastanza da volerli ripetere nell'arena.

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I minigiochi sono così così, e ognuno si ripete più volte.

Per iniettare un po' di varietà al gameplay, Viaggio al centro di Bowser propone numerosi minigiochi come lo shoot 'em up appena menzionato. Alcuni si eseguono con i tasti, altri con il touch screen. Alcuni sono decenti (il mio preferito è il minigioco ritmico nei bicipiti di Bowser, illustrato in quest'ultimo screenshot), altri molto scarsi (quello nelle narici... tre volte di fila...). Complessivamente, insomma, niente di straordinario.

Le critiche alle meccaniche di gioco originali purtroppo non finiscono qui. Spesso è necessario fare un avanti e indietro tedioso tra Bowser e i fratelli Mario: per esempio, per avanzare nell'Apparato Traslucido con Mario e Luigi è necessario posizionare Bowser davanti a un macchinario luminoso, che farà apparire delle piattaforme; è necessario quindi prendere il controllo Bowser, posizionarlo davanti al macchinario, e poi tornare a Mario e Luigi; pochi secondi dopo però sarà necessario far sparire le piattaforme, quindi bisognerà riprendere il controllo di Bowser, spostarlo dal macchinario, tornare nuovamente a Mario e Luigi... e così via, una decina di volte (a essere generosi). Sulla carta appare come un'idea bella e originale, ma nella pratica non viene mai sfruttata in modo interessante, dato che raramente i puzzle si discostano dal semplice "Vedi uno spazio vuoto? Fai apparire la piattaforma. Vedi una piattaforma che blocca il passaggio? Fai sparire la piattaforma". Passare da Mario e Luigi a Bowser e viceversa è un processo rapido, è sufficiente premere un tasto e assistere a una breve animazione, ma potete immaginare quanto frammenta il ritmo di gioco se viene riproposto a più riprese in ogni singola stanza all'interno di diverse aree.

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Nel primo screenshot Bowser inizia a bere acqua. Nel secondo il suo stomaco si allaga.

Jules Verne, ripensandoci, era più bravo di Hiroyuki Kubota


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Luc Blocque, nel primo screenshot, è uno dei pochi personaggi originali degni di nota.

Un'altra caratteristica chiave della serie sono i dialoghi. Viaggio al centro di Bowser, proprio come tutti i Mario RPG che lo hanno preceduto, assume i toni leggeri e spiritosi di una commedia. L'ho trovato molto piacevole da leggere, anche se... tra i Mario RPG pubblicati dal concepimento di Super Mario RPG al 2009, probabilmente, la sua sceneggiatura è la meno ispirata. Sono pronto a vedermi lanciare qualche pomodoro per questo. Una volta superata la strampalata premessa iniziale, e al di fuori di sporadiche situazioni divertenti, infatti, la storia non stupisce più e inizia a pescare scuse per estendere la propria durata il più possibile senza buttare nuovi ingredienti interessanti nel pentolone.

Il cast di personaggi in particolare è davvero carente, e questo per esempio si avverte all'apprendimento delle nuove abilità: in Superstar Saga ciascuna abilità veniva insegnata da personaggi che sprizzavano carisma e originalità da ogni pixel, nei tre Paper Mario le abilità appartenevano a una schiera di compagni scritti divinamente, mentre in Viaggio al centro di Bowser è emblematico come Mario e Luigi imparino le nuove mosse semplicemente confabulando tra di loro e ricordando gli eventi dei giochi precedenti. Questo, tra l'altro, è uno dei rari segnali di continuità con i giochi precedenti. Per il resto i collegamenti ai due capitoli precedenti scarseggiano, con un Sogghigno (apparso come cattivo in Superstar Saga e come cameo in Fratelli nel Tempo) sorprendentemente non ricordato da tutti gli altri personaggi al fine di facilitare la comprensione della trama per i neofiti.

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I dialoghi di Bowser sono simpatici. Dorastella...

Ovviamente c'è una grande eccezione, ed è Bowser. È il vero protagonista del gioco, scritto in maniera spassosa, ed è molto interessante esplorare i suoi rapporti con gli scagnozzi e gli altri personaggi (questa tematica è anche al centro della nuova modalità, Le avventure di Bowser Junior, di cui parlerò nel prossimo paragrafo). D'altra parte l'inedita compagna di avventure di Mario e Luigi, Dorastella, è stata aggiunta solo per svolgere la funzione di tutorial; dal punto di vista narrativo risulta piuttosto banale, ho trovato carine per l'appunto soltanto le sue interazioni con Bowser. I dialoghi di Sogghigno sono simpatici, anche se leggermente meno stravaganti rispetto a Superstar Saga, almeno in lingua italiana. Se vogliamo tracciare nuovamente un paragone con i Mario RPG precedenti, trovo che ciascun antagonista di Super Paper Mario fosse più interessante del disgustevole ex-sgherro della Strega Ghignarda, ma gettando lo sguardo in direzione dei Mario & Luigi e Paper Mario successivi possiamo facilmente renderci conto che la sceneggiatura di Viaggio al centro di Bowser è un compromesso tutto sommato soddisfacente. Riesce a strappare tanti sorrisi grazie al modo in cui Mario, Luigi e Bowser affrontano le varie situazioni.

Anche il comparto sonoro, confezionato dalla solita Yoko Shimomura, non è il più brillante di sempre, ma contiene dei pezzi memorabili come il celeberrimo tema del boss finale che dal 2010 al 2016 è sempre stato... particolarmente apprezzato dalle nostre parti. I nuovi arrangiamenti sono del tutto fedeli agli originali e si limitano ad aggiornare le strumentazioni. Una nota di disappunto solo per la schermata del titolo: avete presente lo splendido tema principale della versione per Nintendo DS? È stato scartato, rimpiazzato di sana pianta da un brano diverso (non necessariamente inferiore). Piuttosto strano, visto che è l'unico brano ad aver subito questo trattamento e il suo riarrangiamento alla fine dei titoli di coda è ancora presente.

La prole di Bowser


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Smilzide, Tina e Gianfusto formano la Squadra BIO, un trio di cattivi che debutta in Le avventure di Bowser Junior.

La novità principe del remake è la nuova modalità intitolata Le avventure di Bowser Junior. È una storia a sé stante che segue le vicende di Bowser Junior, figlio di Bowser, durante gli eventi di Viaggio al centro di Bowser. Per impressionare il padre, Sua Monellosità decide di andare a cercare una cura per la gravitombolite, la malattia scatenata sul Regno dei Funghi dal malvagio Sogghigno. I Bowserotti cercano di aiutarlo (ormai va tassativamente ricordato che sono sgherri e non figli di Bowser), ma Bowser Junior finisce per allontanarsi da essi e cacciarsi nei guai a causa del suo carattere infantile. È una storia carina, e credo di poter dire con serenità che i sette Bowserotti non sono mai stati caratterizzati e scritti così bene. Nulla di strepitoso, ma ciascuno possiede una spiccata personalità e numerosi dialoghi piacevoli da leggere. È presente anche una certa continuità con gli eventi di Scagnozzi in azione, per la gioia di chi ha apprezzato la modalità analoga in Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser. Sì, perché questa modalità riprende in tutto e per tutto le meccaniche di Scagnozzi in azione: si tratta di un gioco manageriale che consiste nell'arruolare tanti scagnozzi e schierare fino a 9 di essi contemporaneamente contro diverse ondate di truppe avversarie. Lo svolgimento delle battaglie è quasi del tutto automatico, sia Bowser Junior che i suoi scagnozzi attaccano in completa autonomia, ma occasionalmente eseguono delle mosse speciali che richiedono l'intervento del giocatore, in maniera simile ai comandi azione della modalità principale. Inoltre sono presenti delle azioni che il giocatore può far compiere a Bowser Junior e al suo tenente (novità di Le avventure di Bowser Junior) quando lo ritiene più opportuno, come per esempio una mossa che permette di curare la squadra.

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La scelta della formazione, e la posizione di ciascuna unità, è molto importante.

Credo che Football Manager sia la serie che si avvicina maggiormente a questo tipo di gameplay, se questa informazione può aiutarvi a capirne l'appeal: il fulcro della strategia non si trova nelle battaglie in sé, bensì nella preparazione prima di esse, e nella scelta della formazione, che va effettuata tenendo conto delle proprie caratteristiche e di quelle degli avversari. Rispetto a Scagnozzi in azione ci sono delle piccole differenze e delle novità che vanno ad arricchire la vena strategica, come la possibilità di vedere la quantità esatta di ondate presenti in ogni missione e la disposizione dei singoli nemici. Purtroppo comunque non passerà alla storia come il miglior gioco di strategia del mondo, per essere migliore da quel punto di vista dovrebbe fornire dati più approfonditi sull'esito di ogni battaglia, per permettere ai giocatori di comprendere maggiormente quali scelte hanno portato alla vittoria o quali scelte hanno portato alla sconfitta. Inoltre lo svolgimento è parecchio ripetitivo, e a volte è necessario "grindare" (ripetere le missioni già finite per guadagnare più punti esperienza) se si vuole vincere la missione successiva. A un certo punto il gioco suggerisce esplicitamente di grindare prima di affrontare la missione successiva: non è la prospettiva più emozionante, dato che il gameplay è molto passivo e non è possibile velocizzare lo svolgimento dei combattimenti in alcun modo. Tutto sommato, alla domanda "vale la pena giocarci?" risponderei proprio di sì. La storia è carina, anche se leggermente prolissa, e introduce un trio originale di cattivi, la Squadra BIO, che chissà se si rivedrà in futuro. Inoltre c'è qualche contenuto extra dopo la fine della storia, e dei riconoscimenti ai quali i più appassionati potranno dare la caccia.

Bowser si è fatto un lifting facciale


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Sono presenti delle nuove opzioni in favore dell'accessibilità.

Dedico infine un intero paragrafo alle novità del remake. Per scrivere una recensione più dettagliata ho giocato per qualche ora anche alla versione originale per Nintendo DS, e quello che ho notato è che Viaggio al centro di Bowser al contrario di Superstar Saga non aveva poi così tanto bisogno di miglioramenti all'interfaccia. La mappa infatti era già presente nell'originale, il remake ha semplicemente aggiunto la possibilità di averla sempre a portata di mano nello schermo opposto a quello in cui svolge il gameplay. Stranamente, come avevo accennato, al contrario del remake di Superstar Saga è stata rimossa (o mai implementata) la possibilità di posizionare puntine sulla mappa, funzione che sarebbe stata utile per segnare i punti di interesse, a maggior ragione in un gioco più afflitto dal backtracking. Un'altra strana mancanza è quella del... contatore delle ore, che era presente sia nell'originale che in tutti i Mario & Luigi per Nintendo 3DS, e che per qualche ragione è stato volutamente rimosso. Una bella novità invece è il registro che tiene nota dei blocchi e dei fagioli trovati, del numero di nemici sconfitti, e altre statistiche interessanti. Per una ragione non specificata, forse per accessibilità, nonostante la famiglia Nintendo 3DS sia dotata di microfono, negli scontri tra titani del remake si sputa fuoco toccando lo schermo e non soffiando. Un cambiamento molto piacevole è che i tutorial sono stati snelliti, si incontrano meno spiegazioni obbligatorie e più opzionali. Inoltre è possibile accedere in qualsiasi momento a una comoda guida contenente una concisa spiegazione delle mosse e dei controlli.

Rimanendo sul tema dell'accessibilità, adesso dopo aver subito un game over è possibile ripetere immediatamente la battaglia senza subire alcuna conseguenza, è presente una modalità facile, più tanti altri piccoli accorgimenti, tutti già visti in Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser. Per quanto riguarda la difficoltà avevo molta paura: chi ha letto la recensione di Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser ricorderà quanto fosse problematica l'aggiunta di numerosi Blocchi Cura che consentivano ai giocatori di curarsi completamente e gratuitamente in qualsiasi momento dell'esplorazione, rompendo così di sana pianta la difficoltà del gioco. Ebbene, in Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Junior gli sviluppatori di AlphaDream hanno fatto dietrofront e hanno deciso di non disseminare Blocchi Cura gratuiti in ogni area. Infatti, è possibile curarsi gratuitamente (o meglio, al prezzo di una singola moneta) esclusivamente fra un'area e l'altra come nel gioco originale, e per il resto bisogna fare affidamento sul proprio inventario, quindi... beh, il gioco non è rotto. Detto ciò, tranne se si evitano di proposito i nemici, il livello di difficoltà è piuttosto basso, e solo in rare occasioni può dare filo da torcere ai giocatori che hanno completato almeno un altro Mario RPG (personalmente ho trovato toste alcune battaglie con Bowser, mentre i miei Mario e Luigi erano delle divinità immortali). Se questo è il vostro primo Mario RPG, invece, lo troverete stimolante al punto giusto e starete trovando questa recensione tremenda visto che sto paragonando il gioco agli altri episodi in ogni paragrafo. Scusate.

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Stesse scene, rispettivamente nell'originale (sopra) e nel remake (sotto). Quale preferite?

Poi, la grafica è stata rimodernata. Anche in questo caso l'originale andava piuttosto bene, e il salto da DS a 3DS non fa gridare al miracolo. Le mappe sono del tutto identiche nella struttura, differiscono esclusivamente nell'aspetto. Sinceramente si può dire che siamo di fronte a uno stile diverso piuttosto che migliore, con scelte di colore a volte completamente diverse, sprite sprovvisti di bordi, scontri tra titani dotati di modelli 3D piuttosto che in pixel art. Personalmente trovo il remake bello da vedere, ma non reputo una versione migliore dell'altra. Di certo mi piacciono molto i nuovi effetti di luce, che creano più atmosfera in determinate aree.

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Sono ARABBIATO per questa localizzazione.

Infine una nota negativa sulla localizzazione: purtroppo il remake introduce numerosi errori che non erano presenti nel gioco originale. Le descrizioni dei pezzi di equipaggiamento sono state rifatte e sono un mezzo disastro, per menzionare un solo esempio la descrizione delle Zanne potenti dice "Aumentano considerevolmente i PF" quando in realtà aumentano l'attacco. Per fortuna è possibile capire l'effetto corretto guardando le statistiche, ma credo che questi errori confonderanno i giocatori più giovani. Super1033 (che ringrazio) mi ha aiutato a verificare che queste descrizioni sono sbagliate anche nella traduzione inglese del remake, quindi la responsabilità va attribuita principalmente ai traduttori inglesi piuttosto che agli italiani, ma è chiaro che non sia stato effettuato alcun testing da ambedue le parti. Altri errori invece sono stati commessi proprio dai traduttori italiani: per esempio, quando si riceve una certa spilla, il messaggio dice che è stato ottenuto un oggetto completamente diverso ("Hai preso un biscotto Boo!"). Quando un capitano o un tenente guadagna un Punto Capitano in Le avventure di Bowser Junior, il messaggio dice (per esempio) "IggyI PC di aumentano di 1!" invece di "I PC di Iggy aumentano di 1!". E poi è incredibile che nessuno si sia accorto di questo: quando i boss hanno pochi PV diventano arrabbiati, ma la scritta che appare è "ARABBIATO". Oltre al palese errore di battitura, la scritta è al maschile anche per i boss femmina. Questo errore è presente dal primo all'ultimo boss. Sono presenti altri errori oltre a questi esempi. I nuovi dialoghi presenti in Le avventure di Bowser Junior invece sono stati scritti con cura. Complessivamente, tra errori degli inglesi e errori degli italiani, è davvero strano trovare così tanti strafalcioni in un gioco Nintendo.

Modus operandi


Ho recensito il gioco grazie a un codice download fornito da Nintendo. Ho giocato su Nintendo 3DS XL. Per prima cosa ho completato Viaggio al centro di Bowser al 100% (difficile dire la durata, dato che il contatore delle ore è stato rimosso, dovrei aver impiegato circa 25-30 ore); poi ho giocato Le avventure di Bowser Junior, inclusi tutti i contenuti opzionali ma senza dare la caccia a tutti i riconoscimenti (ho impiegato circa 15 ore); poi ho giocato per qualche ora all'edizione originale per Nintendo DS per osservare le differenze; infine ho spremuto un limone e ho fatto gli screenshot.

Conclusione


Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Junior è un onestissimo remake di un buonissimo gioco. Sono stato particolarmente critico in questa recensione, ma perché adoro questa serie e mi aspetto sempre il massimo, e forse la nostalgia mi faceva ricordare Viaggio al centro di Bowser come un gioco... più perfetto. In realtà è un gioco di ruolo con i fiocchi, spassoso da leggere, dotato di un sistema di combattimento davvero divertente, e i suoi pregi oscurano le sue limitazioni.

  • Merita il prezzo di 39,99€? Se considerato come gioco a sé stante per Nintendo 3DS sì, lo merita eccome, è un gioco di altissima qualità ed è ricco di contenuti. Bisogna notare però che le cartucce del Nintendo DS sono compatibili con l'intera famiglia Nintendo 3DS, inclusi i modelli più economici Nintendo 2DS, dunque se doveste imbattervi in una copia dell'edizione originale potreste giocare anche a quella, sarebbe ancora godibilissima a 10 anni di distanza.
  • Merita di essere giocato da chi non ha mai provato un Mario RPG? Assolutamente sì, è un ottimo punto di partenza. Occhio però, su 3DS è presente anche Superstar Saga che reputo ancora migliore.
  • Merita di essere giocato da chi ha esperienza con i Mario RPG, ma non con questo? Se per esempio siete familiari solo con la serie di Paper Mario, la risposta è assolutamente sì, i Mario & Luigi vi piaceranno.
  • Merita di essere rigiocato da chi ha già giocato all'originale? Qui casca l'asino: nel corso della recensione ho tessuto le lodi del comparto tecnico e dell'interfaccia dell'edizione originale, e il remake non aggiunge molto a ciò che già funzionava. Sta a voi decidere se avete abbastanza nostalgia o se siete abbastanza curiosi di giocare a Le avventure di Bowser Junior.

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Funghi sani
★ Ambientare metà del gioco nel corpo di Bowser è un'idea creativa e divertente
★ Battaglie leggere e divertenti
Le avventure di Bowser Junior è un'aggiunta carina
26/30
Funghi indigesti
★ Le ambientazioni al di fuori di Bowser sono debolucce
★ Scontri tra titani
★ Alcuni minigiochi
Viaggio al centro di Bowser è un gioco di ruolo con i fiocchi, dinamico e spiritoso, ma con qualche imperfezione. Il remake gli rende giustizia e la nuova modalità, Le avventure di Bowser Junior, è migliore rispetto a Scagnozzi in azione. Complessivamente è un pacchetto ricco di qualità.

Autore: Stormkyleis | Data: 20 febbraio 2019, 20:45
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