Retrospectivus - Episodio 1: Paper Mario

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    Salve, mi chiamo Alternis, sono il presentatore di Retrospectivus una rubrica di cui presto cambierò il nome perché è orribile in cui i nostri graditi ospiti ci racconteranno delle storie, anche tragicomiche, dei loro videogiochi preferiti. Per questo primo episodio abbiamo invitato il noto menestrello, Rolando.

    Rolando: Salve, io sono Rolando, menestrello allo sbando. Di Paper Mario posso narrare tutte le storie, le dolci e le amare. Se ha la grazia di ascoltare, io comincerò a raccontare. E sebben sia poeta, chiederò qualche moneta.

    Alternis: Mmm... Rolando, questa rubrica è scritta, quindi i nostri ospiti dovranno "leggere" e non "ascoltare". Per quanto riguarda il pagamento... ne parliamo più tardi. Per ora limitati a... raccontare.

    L'antenato (5 monete)
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    La serie di Paper Mario non sarebbe mai nata senza Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars, sviluppato dalla collaborazione tra Nintendo e Square (ora Square Enix). Il gioco ha uno stile grafico molto particolare, dato che i personaggi sembrano delle bambole / burattini di un teatro (anche se poi nel gioco ci sono vere bambole, il che è abbastanza creepy) ed ha un gameplay abbastanza semplice: platform (anche se non troppo) nel mondo di gioco e RPG (ma guarda un po') a turni per quanto riguarda le battaglie contro i nemici; un party formato da massimo quattro personaggi giocabili (in totale ce ne sono cinque) ognuno con proprie abilità, armi equipaggiabili e statistiche uniche (insomma, Final Fantasy e Dragon Quest). Anche la trama ovviamente come qualsiasi RPG che si rispetti (anche se poi probabilmente un oblivion ha colpito Nintendo) è molto più complessa rispetto ai normali giochi di Mario: inanzitutto Bowser non rapisce Peach... O meglio, non SOLO lui. In secondo luogo, storia parla di una banda di invasori di un'altra dimensione, la Smithy Gang, che prendono di mira il Regno dei Funghi (l'Altrove di Super Mario), facendo piombare dal cielo una spada magica, Exor, che distruggere la Star Road, luogo in cui tutti i desideri diventano realtà, in sette Star Pieces. Per questo i poveri pampini (termine tecnico) non possono più realizzare i propri sogni, quindi tocca a Mario e ai suoi (più o meno) amici salvare il mondo.

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    Questo gioco che, funge da capostipite per i futuri giochi di Paper Mario, è anche conosciuto per aver rivelato al mondo cosa faccia la Principessa Peach durante l'interfase, ovvero il periodo del ciclo (non di quel tipo) pescano compreso tra un sequesto e l'altro, e per la nascita di Geno, l'housbando ambito da tutti che quei cattivoni di Square tengono in ostaggio.

    ImmagineIo sono il vero Boshi, non quel ciarlatano sul server Discord

    Crisi d'identità (5 monete)
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    Dopo il successo del primo SMRPG Nintendo decise di crearne un seguito, inizialmente utilizzando lo stesso stile grafico e facendolo uscire su Nintendo 64 DD (no, Will, non voglio giocare a D&D), ma poi fu spostato sul Nintendo 64 (strano, nessun altro gioco ha subito lo stesso destino). Lo sviluppo è stato affidato ad Intillegent (oggi un po' meno) System, la stessa azienda che ha creato Fire (Waifu) Emblem. Il gioco fu poi presentato con uno stile grafico completamente differente rispetto al suo predecessore, e in origine doveva chiamarsi Super Mario RPG2, ma a causa di divergenze con la Square (non si sa di che tipo, ma possiamo immaginare data la simpatia di Nintendo a fine degli anni 90 e inizi anni 2000 e il suo buon rapporto con le altre software house, Sony soprattutto) fu cambiato in Super Mario Adventure... poi Mario Story in Giappone... poi Paper Mario oltreoceano...

    ImmagineQuando combattere serviva effettivamente a qualcosa...

    Al di la delle sue crisi di identità, Paper Mario, come il nome suggerisce è ambientato in un mondo completamente fatto di carta, all'interno di un libro di fiabe. Mantiene il suo lato platform / RPG, aumentando di gran lunga gli enigmi ambientali presenti nel mondo di gioco. A differenza di Super Mario RPG, Mario è l'unico vero protagonista, ma durante tutta la storia è sempre accompagnato da vari compagni con varie abilità utili sia nel mondo di gioco che durante le battaglie, e ovviamente con un proprio carattere e un proprio background.

    ImmagineIl più potente Action Replay: lo Star Rod! (plagiato da Kirby)

    Le similitudini con Mario RPG sono evidenti, in particolare soprattutto sul lato storia: una Star Road, Stelle in grado di esaudire i desideri (ma questa volta senzienti) e problemi da risolvere nelle varie aree del gioco per aiutare le popolazioni locali che vi abitano, mentre si cercano questi Spiriti Stellari. Nonostante ciò gli sviluppi sono diversi (e no non vi preoccupate, Peach viene sempre rapita, tranquilli, però almeno prova a scappare), infatti questa volta Bowser è l'antagonista principale del gioco.

    Paper Mario funge anche da prequel per "Fiorella, l'infame che ha sempre fame", spoilera pesantemente Super Mario Galaxy e bullizza il tizio verde che assomiglia a Mario.

    Bambini, fidatevi SEMPRE degli sconosciuti, mi raccomando (5 monete)
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    Ovviamente se un gioco ha successo se ne fa un sequel (tranne se ti chiami Sakurai, lui li odia). Ed è così che è nato Paper Mario: Il Portale Millenario, seguito del celeberrimo RPG per Nintendo 64, che inizialmente IS voleva trasformare in un gioco di avventura. Ma per fortuna poi hanno cambiato idea scartando per sempre l'idea...

    ImmagineMario mentre sta cercando di ricordare chi diavolo sia

    Il gameplay del gioco rimane lo stesso: tornano le tessere, tornano i compagni e tutti gli elementi che hanno reso famoso il predecessore, ma con diverse migliorie, tra cui l'aggiunta dell'interazione con il Pubblico che osserva Mario e i suoi compagni che picchiano selvaggiamente i loro nemici.

    ImmagineSono Peach e mi fido degli sconosciuti

    Per quanto riguarda la storia, il gioco si apre nel migliore dei modi: la Principessa Peach è in vacanza a Fannullopoli con Mastro Toad (chi?), ma dato che il vecchio è un accollo, la "dolce" principessa decide di andarsene per conto proprio. Così, come ogni essere vivente dotato di intelletto farebbe, decide di fidarsi di una povera vecchietta incappucciata e per niente sospetta e di aprire uno scrigno magico, cosa che nessuno prima d'ora era riuscito a fare. Quindi perché avrebbe dovuto riuscirci lei? (E invece...)
    A quanto pare nello scrigno c'era una mappa magica che Peach decide di inviare al suo amato... Mario? Gongalez? Luca? Luigi? Super1033? (a quanto pare le crisi d'identità sono molto potenti in questa serie) Così il nostro idraulico (ex, prima di essere nuovamente assunto) decide di andare da lei... per poi scoprire che è stata nuovamente rapita (ma almeno riprova a scappare... anche se non ci riesce... di nuovo). E dopo quindi un'estenuante ricerca delle sette Gemme Stella, il nostro "nonsipiùchisono" si ritrova ad affrontare la sua amata Principessa Peach che è stata posseduta dalla bella, adorabile, amorevole e soprattutto gentile Regina delle tenebre.

    ImmagineMai friendzonare la Regina delle tenebre

    In questo gioco tutti i personaggi se la passano più o meno bene: Mario è circondato da ragazze che lo vorrebbero tutto, Peach friendzona pesantemente un PC e prova a fare lo stesso con la Regina delle tenebre che però non sa accettare un no come riposta, Bowser è costantemente in ritardo grazie ai consigli di Slowpoke, Luigi ha vissuto un'avventura tutta sua, conoscendo nuovi compagni che gli vogliono un mondo di bene, una ragazza che ha lasciato il suo sposo per lui e ha scritto dei libri famosi in tutto il mondo, ma che sono stati ingiustamente criticati dai suoi haters.

    LA LORE (5 monete)
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    Dopo l'esperienza su GameCube, Mario DI CARTA ritorna su Wii con Super Paper Mario, un capitolo atipico rispetto ai suoi due predecessori. È stata enfatizzata la componente platform della serie, e nonostante siano presenti ancora gli elementi classici di un RPG, in questo gioco hanno un'impronta molto più action, infatti i combattimenti non sono più a turni. Inoltre il gioco è principamente in 2D, anche se Mario è in grado di svoltare in 3D per poco tempo. I personaggi giocabili sono quattro: Mario, incredibilmente Luigi, incredibilmente Peach che poco incredibilmente viene comunque rapita, e Bowser. E tutti e quattro hanno le loro abilità uniche. I compagni sono stati sostituiti dai Pixl che, pur mantenendo un proprio carattere, non hanno una backstory a loro dedicata, e ogni Pixl funziona in modo unico.

    ImmagineIl Conte Cenere realizza in 2 secondi ciò in cui Bowser ha fallito per più di 20 anni

    Ma incredibilmente signori e signori l'aspetto più importante di questo gioco è la storia, la trama, LA LORE!!! Infatti in questo gioco Peach viene rapita (1 minuto di silenzio) dal Conte Cenere, un Romeo che dopo aver perso la sua Giulietta (Consilia, ovvero Lady Farfalà), decide, invece di suicidarsi come un cretino, di distruggere tutti i mondi utilizzando il Cuore Oscuro generato dal matrimonio tra Peach e Bowser (cosa che in Odyssey Bowser deve essersi ovviamente scordato. Hanno obliviato anche lui?). Luigi tenta di fermare tutto, peró beh, è Luigi... quindi peggiora le cose. Tuttavia Mario (che in questo gioco si è ricordato come si chiama, ma non qual è il suo lavoro), riesce effettivamente a fare qualcosa e, tra un Game Over e l'altro, recupera gli otto Cuori Puri (il sette era sopravvalutato) e a sconfiggere i tirapiedi del Conte Cenere: Pugnazzo, il soldato di Mario, Mimì, una tipa che ha una crisi d'indentità e non si ricorda neanche lei quale sia il suo vero aspetto, Nastasia l'ipnotizzatrice innamorata del suo capo (niente amore sul posto di lavoro, mi spiace), Mr. L che è in realtà è Luigi (doppia cristi d'identità!), e Dimensio, il giullare simpatico e per nulla cattivo. Ah ma ovviamente tutto questo è spoiler, quindi attenti.

    P.S. In tutto ciò Peach ha provato a scappare... e c'è riuscita!

    Ritorno alle origini (5 monete)
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    All'E3 del 2010 venne annunciato quello che tutti stavano aspettando: un Paper Mario per 3DS con il gameplay tradizionale dei primi due giochi, aree completamente nuove, personaggi originali, il ritorno dei compagni e una nuova storia.
    SPOILER | Mostra
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    La trama di questo gioco è molto semplice: Miyamoto si era accorto che il gioco era troppo simile a Paper Mario: Il Portale Millenario, così ha chiesto al team di sviluppo di rifare tutto da capo, rimuovendo i compagni, tutto ciò che può essere considerato originale e rendendo il gioco un NSMB, ma di carta.
    Continua...

    Paper Mario: Sticker Toad (999.999.999 monete)
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    Ovviamente i personaggi dei Paper Mario precedenti decisero di rifiutarsi:
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    Fu in questo modo che nacque Paper Mario: Sticker Star. Il gameplay di questo gioco è molto complesso: Mario deve risolvere degli enigmi ambientali poco intuitivi, utilizzando di tanto in tanto gli sticker, e affrontando nemici in combattimenti a turni dalla dubbia utilità, sempre con gli sticker ovviamente. Certo, anche se non danno punti esperienza, le monete raccimolate possono essere usate per comprare gli sticker utilizzati in battaglia, ma tanto sono comunque superflue dato ogni livello è pieno di sticker che si resettano uscendo e rientrando dal livello stesso. E inoltre se non si combatte non si utilizzano Sticker, quindi non è necessario ricomprarli, geniale eh?

    ImmagineI Goomba da New Super Mario Bros., ma di carta.
    Anche la trama è molto complessa: Bowser si presenta durante la Sticker Fest, festività in onore della Cometa Sticker, la quale è in grado di realizzare qualsiasi desiderio (mi ricorda qualcosa). Ma appena il re dei Koopa (che in questo gioco è ancora più loquace rispetto ai precedenti Paper Mario), tocca la Cometa Sticker, questa si rompe in sei corone (???) chiamate Sticker reali. Grazie al potere di uno Sticker reale Bowser riesce a sconfiggere Mario (anche questa l'ho già sentita) e a rapire *rullo di tamburi* la Principessa Peach, che essendo riuscita a fuggire in Super Paper Mario ha deciso questa volta che farà un fioretto e non proverà a scappare. Per salvare la sua amata Mario viene aiutato da Corinne, uno sticker della (mai visitata) Sticker Star dalla storia strappalacrime, insieme a tantissimi Toad tutti uguali ma di colori diversi. Dopo aver affrontato ardue battaglie, Mario e Corinne, raggiungono il castello di Bowser, pieno di pericoli e minigiochi da affrontare (ah no, hanno tagliato pure quelli) e con molta fatica riescono a sconfiggere il perfido Bowser.

    Come NON programmare una battaglia boss
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    Dopo l'uscita di Paper Mario: Sticker Star, IS ha deciso (per la gioia di tutti i fan) di proseguire per la stessa strada, con Paper Mario: Color Splash, capitolo per la sfortunatissima Wii U. In questo gioco la natura cartacea del mondo in cui vivono i personaggi è stata maggiormente enfatizzata dal punto di vista grafico, ma anche attraverso la simpaticissima autoconsapevolezza dei personaggi del mondo stesso che parlano facendo almeno una battuta sulla carta in OGNI SINGOLA LINEA DI DIALOGO. Come nel gioco precedente Mario avanza su una mappa enorme, divisa in mondi, in cui ogni mondo ha i propri livelli. In questo caso però i mondi (e quindi i livelli stessi), risentono molto meno dell'influenza di New Super Mario Bros., inoltre ogni livello è diverso da tutti gli altri, con enigmi ambientali più facili da comprendere e soprattutto sono privi di momenti morti, come nel gioco precedente, in cui la presenza degli NPC (che ovviamente anche in questo caso sono tutti Toad) era limitata solo nelle fasi iniziali del gioco e a rari momenti all'interno degli altri livelli. Le battaglie sono inutili quanto il gioco precedente, in cui però almeno non era necessario perdere un'ora e mezza ogni volta per selezionare ogni attacco. Perché ovviamente gli Sticker vengono sostituiti dalle Carte Scontro, che vanno colorate con la vernice. La stessa vernice serve a riportare il colore in tutta l'Isola Prisma e Mario ne ha una quantità limitata a sua dispozione (non si sa come, avendo un secchio di vernice come compagno), che recupera battendo i nemici. MA COME PER LE CARTE BASTEREBBE NON USARLA PER NON SPRECARLA, QUINDI È COMUNQUE INUTILE COMBATTERE!
    Le battaglie boss sono terribili, riuscendo a peggiorare rispetto a Sticker Star, non perché siano tutti Bowserotti, dato che nonostante ciò ogni battaglia è comunque diversa. Ma perché è letteralmente impossibile in questo gioco (fatta eccezione per il boss finale), vincere una qualsiasi battaglia boss senza una specifica carta oggetto. E in alcuni casi non è nemmeno così intuitivo quale carta oggetto bisogna usare per un dato boss.

    ImmagineHeio! Heio! Heio! (Succhia! Succhia! Succhia!)

    La trama vede quel mattacchione di Bowser farsi il bagno all'interno della Fontana Prisma di Porto Prima sull'Isola Prisma (originalità over 9000), mischiando tra di loro i colori prodotti dalle sei Vernistelle, e generando così una vernice nera che si imposessa del suo corpo (della serie, rubiamo il plot twistone finale di tutti i Mario & Luigi). Bowser Nero è assetato di colori, quindi ruba le Vernistelle e invia i suoi scagnozzi a sottrarre i colori all'Isola Prisma, utilizzando delle comodissime cannucce. Tra i suoi scagnozzi Bowser Nero può contare sui fedelissimi Bowserotti (che nessuno sa chi diavolo sia, l'unica cosa certa è che hanno sviluppato improvvisamente un loro carattere) e sui Tipi Timidi, poco timidi quando si tratta di succhiarlo ai Toad... il colore ovviamente. Mentre Mario recupera le Vernistelle insieme a Corinne 2.0, alias Tinto, Bowser Nero rapisce la Principessa Peach per succhiarle... il colore, di persona. Anche se molto convenientemente decide di farlo solo dopo che la suddetta principessa ha mandato, per tutto il gioco, informazioni utili al suo friendzonato amico. Ah, ovviamente Bowser Nero ha portato il suo castello nel cielo (ma pure questa l'ho già sentita! Quanti deja vu oggi!) e Mario e Corrine 2.0 lo raggiungono grazie a Luigi che sbuca dal nulla.

    Alternis: Bene siamo giunti alla fine di questo primo episodio di Retrospectivus. Oggi abbiamo imparato le seguenti lezioni:
    *Fidarsi SEMPRE delle persone che non conosci.
    *Se non puoi avere la persona che ami allora: o la rapisci o prendi il possesso del suo corpo o provi a distruggere il mondo intero.
    *Peach non è così pura come sembra.
    *Nero = Cattivo
    Ultima modifica di Alternis il 31 luglio 2019, 0:41, modificato 3 volte in totale.
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    Dovresti fare più spesso queste specie di "Did You Know Gaming"... sempre se si possano definire tale. yyesh

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