Recensione | Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight

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    Codice amico Nintendo Switch: SW-5804-5760-0221
    Sesso: Maschio
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    Sviluppatore: Atlus
    Distributore: NIS America
    Data d'uscita: 12 febbraio 2016
    Genere: Gioco di Ruolo
    Piattaforma: Nintendo 3DS
    Modalità: Giocatore singolo
    Età PEGI: 12
    Demo su Nintendo eShop: sì
    Dati trasferibili sulla versione completa: sì
    Supporto StreetPass: sì
    Ci sono volte in cui conoscere una nuova serie è quasi come uno scontro casuale. Ne senti parlare da un amico, ti fai incuriosire fino a tal punto da volerla provare e poi non puoi tornare più indietro. Nella maggior parte dei casi andrà a finire che cercherai a tua volta di far conoscere quella serie a più persone, nella speranza di riuscire ad appassionare anche loro. È un po’ quello che è successo a me quando si parla di Etrian Odyssey, una serie che tutt’oggi fatica ad attecchire, ma che prepotentemente inizia ad essere sempre più presente sugli scaffali fisici e virtuali di noi europei. Dopo l’uscita della rivisitazione del primo episodio, rilasciato originariamente su Nintendo DS nel 2008, è arrivato il momento del secondo capitolo, che già con la sua versione originale era riuscito a tenermi incollato allo schermo per tante, tante ore di gioco.

    La peculiarità della serie è quella di dare al giocatore la possibilità di creare i propri personaggi, per poi partire alla volta di vari labirinti tridimensionali, divisi su più livelli, che pullulano di mostri. Grazie al touch screen sarà possibile compilare una mappa, inizialmente bianca, che sarà vitale per orientarsi e riuscire a tornare sano e salvo a casa. Gli episodi “Untold” mantengono questa formula, aggiungendo però una modalità extra: se prima il giocatore aveva la possibilità di creare i propri personaggi (classic mode), adesso ha anche la possibilità di iniziare una partita con un gruppo prefissato, una storia più approfondita e dialoghi aggiuntivi con i vari personaggi del mondo (story mode). Per questa recensione mi sono dedicato esclusivamente alla story mode, ma sapendo che c’è anche chi è interessato alla classic, sono riuscito a dare lo stesso una rapida occhiata. Ritornerò sul discorso più avanti.

    La fiaba della dama e del cavaliere



    Nella story mode interpreteremo il ruolo di un giovane ragazzo che vive in una grande libreria insieme al suo amico di infanzia Flavio. Verremo incaricati di recarci ad High Lagaard, per scortare una ragazza di nome Arianna, la principessa di Caledonia, il cui compito è quello di compiere un rituale in un antico tempio. È proprio lì che faremo la conoscenza del possente Bertrand e della piccola Chloe, in seguito al risveglio del nostro potere latente, che ci permetterà di trasformarci in una bestia possente, il Fafnir Knight. Ho trovato la storia abbastanza godibile, magari con qualche colpo di scena così imprevedibile da sembrare quasi esagerato. Sono riuscito ad affezionarmi facilmente al gruppetto, complici anche i dialoghi molto frequenti che permettono ad ogni personaggio di esprimere il proprio carattere. Come in altri giochi della Atlus, è possibile partecipare alle discussioni scegliendo tra un massimo di tre risposte diverse che in buona parte dei casi può portare ad un diverso esito del discorso. Mi sono divertito molto a far esasperare il povero Flavio che prende sempre tutto troppo sul serio e ho preso molto in simpatia la tenera Chloe che sa il fatto suo… soprattutto quando si tratta di mangiare piatti a base di carne. Durante l’avventura si percepisce una piccola evoluzione dei personaggi che lentamente iniziano ad essere sempre più uniti. Ammetto di essere riuscito a farmi coinvolgere emotivamente in un certo punto della trama. Chi giocherà, capirà.

    L'unica traccia rimasta dei filmati stile anime è la sigla d'apertura, cantata da Kanako Itou
    (la stessa cantante che di Hacking to the Gate dell'anime Steins;Gate)

    Cos’è ad essere… [i]untold[/i]?!

    Immagine
    Essendo un gioco per Nintendo DS faceva comunque la sua bella figura.
    Ad una prima impressione sembrerebbe di avere davanti a noi un normale remake dell’episodio per Nintendo DS, ma avendolo giocato, finito e quasi completato… posso assicurare che non è affatto così. È molto di più. L’episodio “originale” è già eccezionale di suo, ma Untold 2 lo è molto di più. Innanzitutto, visto il passaggio dal Nintendo DS al Nintendo 3DS, c’è stato un grande miglioramento grafico (già presente da Etrian Odyssey IV), con modelli poligonali all’altezza della nuova console, sia delle ambientazioni che dei nemici. Anche le musiche sono state riarrangiate sostituendo gli strumenti elettronici con quelli reali e arricchendo le melodie con l’introduzione di chitarre elettriche, violini o addirittura strumenti a fiato. Alcune ambientazioni adesso hanno un’atmosfera mozzafiato, grazie ad entrambi i tipi di miglioramento.
    Dal punto di vista dei contenuti ci sono molte aggiunte e rivisitazioni. Tanto per cominciare sono stati apportati i miglioramenti avuti con Etrian Odyssey IV, quindi gli alberi di abilità delle classi sono stati aggiornati secondo gli standard dettati dall'ultimo esponente della serie, mentre la struttura delle mappe è stata completamente rivista per accomodare i nemici pericolosissimi che si trovano a piede libero nel labirinto, cioè gli F.O.E. (prima che qualcuno chieda, va letto “ef-ou-i”), i quali hanno comportamenti diversi in base alla specie. Nel titolo originale esistevano alcune abilità che permettevano di tenerli a bada in base alla loro pericolosità, mentre qui bisogna interagire con l’ambiente per poterli oltrepassare o addirittura danneggiare senza entrare in combattimento. I puzzle che si vengono a creare sono molto ingegnosi e in alcuni casi possono richiedere qualche tentativo per trovare la soluzione, soprattutto in quelli degli ultimi piani che mi hanno saputo mettere alla prova fino alla fine.

    Procedendo nei vari piani si troveranno puzzle sempre diversi! Cosa non si fa per sopravvivere!
    Un’altra aggiunta è il Ginnungagap, ovvero le rovine del tempio in cui Arianna deve effettuare il rituale. Questo dungeon extra aggiunge nemici nuovi, ma anche vecchi che sono stati spostati dalle loro locazioni originali, puzzle e boss inediti, oltre ad essere un luogo importante per motivi di trama. Ci tengo a precisare che non è un dungeon esclusivo della story mode, quindi gli amanti della classic mode possono tirare un sospiro di sollievo. Sono ancora presenti le quest di Cass, il barista, le quali mi sono sembrate abbastanza simili a quelle del titolo originale. Una piccola aggiunta però è la possibilità di chiaccherare con gli altri clienti del bar per ottenere informazoni aggiuntive.

    Untold 2 è pur sempre arrivato dopo il primo Untold

    Per chi ha giocato il primo Untold annuncio con piacere che questo nuovo episodio ha un bel po’ di migliorie! Le scorciatoie sembrano essere piazzate in modo più curato e in combinazione con il Jump Floor, una funzione che permette di saltare da un piano all'altro dopo che si ha completato una buona porzione di mappa del piano, adesso è possibile muoversi molto più velocemente all'interno del labirinto. Il comando Boost si è trasformato in Force Boost e permette di ricevere un buff speciale per ogni classe per la durata di tre turni. Ad esempio, i Protector possono proteggere ulteriormente gli altri membri del party dai danni subiti, mentre i Survivalist aggiungono un attacco extra ogni volta che usano i loro archi. In qualsiasi momento è possibile interrompere questa modalità usando il Force Break, ovvero una tecnica molto potente che impedisce alla barra Force di ricaricarsi finché non si è usciti dal labirinto.
    Un altro cambiamento importante è dato dal funzionamento delle grimoire, le quali hanno subito pesanti modifiche dall’ultimo capitolo. Le grimoire sono delle gemme che memorizzano delle abilità e, se assegnate, permettono ad altri personaggi di usarle. Adesso ogni grimoire può contenere solamente un’abilità attiva, passiva o una mossa di un nemico, ma ogni personaggio può portarne più di una con sé. Se un personaggio equipaggia una grimoire di un’abilità che già conosce, l’abilità sarà in link, ovvero i livelli dell’abilità appresa e della grimoire si sommeranno. Durante il combattimento si saprà immediatamente se il personaggio ha ottenuto una grimoire e con quale effetto.
    Altre migliorie minori, ma sempre comode nell’utilizzo sono la possibilità di rimpiazzare un simbolo nella mappa senza dover cestinare quello già presente, il cambiamento di alcuni simboli in base alla situazione (prima se aprivate un box rimaneva l’icona della cassa chiusa, mentre ora risulterà aperto), l’aggiunta di nuovi colori per la mappa e infine l’auto-path che permette di disegnare uno o più percorsi tracciando con lo stilo, al posto di dover piazzare le vecchie e fastidiose frecce per terra.

    Sudiamo insieme… per un locale migliore!


    Un buon caffè è quello che ci vuole in certi casi... un attimo non è caffè?!
    Dopo poche ore di gioco ci verrà fatta una strana richiesta: aiutare Regina, la nipote del duca di High Lagaard, a gestire il suo nuovo ristorante a cui potremo dare un nome di nostra scelta. Regina è una cuoca provetta e intende ricreare vecchie pietanze utilizzando gli ingredienti provenienti dal labirinto: potrete ottenerli dai nemici e dai punti di raccolta. Inizialmente Regina potrà cucinare veramente poche pietanze, sta a voi scovare le altre ricette e gli ingredienti giusti! Infatti trovare nuove ricette non basta: bisognerà anche indovinare quali ingredienti utilizzare seguendo le linee guida della ricetta. E ogni volta che verranno indovinati tutti gli ingredienti di una ricetta si potrà assistere ad una piccola scenetta tra i membri del party che commenteranno la pietanza ottenuta. Ho trovato molto divertente indovinare i vari ingredienti, le descrizioni sono vaghe, ma se si hanno quelli giusti a portata di mano si può azzardare un pochettino. Se però ci sarà almeno un ingrediente sbagliato, la creazione della nuova pietanza fallirà e si perderanno gli oggetti utilizzati. In compenso rimarranno memorizzati gli ingredienti indovinati, quindi non saranno da indovinare una seconda volta. Per quanto mi riguarda è ottimo per staccare un po’ la spina dall’esplorazione e rilassarsi, ho apprezzato tantissimo questa funzione. La storia non finisce qui però, perché sarà possibile pubblicizzare i propri prodotti per le varie zone della città e attirare nuovi clienti. Se qualcuno acquisterà una pietanza del ristorante, voi riceverete i soldi della vendita. È possibile ingrandire le varie zone della città e quindi ottenere più clienti e di conseguenza incassare di più. E se sarete fortunati potrete effettuare scambi con clienti appartenente a classi diverse dalle vostre, ottenendo altri tipi di grimoire!

    C’è chi preferisce le cose come una volta


    Nella classic mode ritornano anche i vecchi artwork rimodernizzati per l'occasione.
    Non a tutti può piacere di ritrovarsi con un gruppo fisso ed è per questo che esiste la classic mode. È possibile creare dei gruppi di squadre da memorizzare chiamate “muster” che si possono selezionare all’occorrenza senza dover scegliere singolarmente ogni personaggio. Ci sono stati dei miglioramenti rispetto a quello che succedeva nel primo Untold, infatti la nuova classe Sovereign è disponibile fin dall’inizio. Ma non solo, pare che sia stato confermato l’arrivo di molti DLC già ottenibili in Giappone e America e buona parte di questi sarà gratuito durante i primi giorni dal loro rilascio. Tra quelli gratuiti per un breve periodo ci sarà anche una classe basata sulle lance che alcuni potrebbero conoscere molto bene… tutti i DLC saranno validi anche per la story mode.

    Giocando in classic mode la musica viene impostata automaticamente in FM Synth. È possibile però impostare la versione riarrangiata dalle opzioni.

    Cura per i dettagli

    Vorrei chiudere con una lista di piccole delizie che rendono ancora più piacevole il titolo:
    • esiste la possibilità di cambiare il tipo di BGM, ovvero il sonoro, infatti è possibile scegliere il FM Synth (musiche dell’originale) o gli arranged sounds (tracce riarrangiate);
    • nel negozio vengono messi in risalto gli oggetti che sono equipaggiabili dal personaggio selezionato;
    • viene chiesta la conferma di iniziare il turno quando si hanno selezionato le mosse per tutti i personaggi o viene premuto L per avviare il combattimento automatico. Giocando l’originale mi è capitato troppe volte di sbagliare, spesso rischiando di fare game over diretto. Non a caso dopo poco tempo ho imparato a non mettere l'healer per ultimo;
    • una cosa che mi ha fatto sorridere tantissimo e che ho apprezzato ancora di più è stato un reminder che mi sono ritrovato appena entrato nel negozio: "ehi, ti ricordi che tempo fa hai accettato la quest di tizio che voleva i Rat Needles? assicurati di non venderli!";
    • tre livelli di difficoltà, i quali cambiano di molto l’intensità della partita. La difficoltà picnic permette di superare qualsiasi punto del gioco in maniera rilassata, inoltre se tutto il party va KO non si perde nessun progresso. La modalità standard è paragonabile all’originale e se il party va KO è permesso tornare in vita una volta sola per ritentare da dove si era rimasti. La modalità expert invece offre un livello di sfida eccellente per chi adora essere messo alla prova: aggiunge tanto pepe per i giocatori più esigenti in termini di difficoltà; dateci un’occhiata se siete tra questi. Andando KO con tutto il party comporta la perdita dei progressi e il dover ricaricare la partita dall’ultimo salvataggio, proprio com’era nell’originale.

    In conclusione…[float=right][star]4.5[/star][/float]

    Per finirlo, alternandomi tra le varie difficoltà, ho impiegato più di 50 ore di gioco. Nonostante questo ero di livello basso e ho finito usando la picnic mode, tralasciando un mucchio di cose, come le mappe, le quest del ristorante, le sidequest, i grimoire e tutto quello che viene sbloccato in seguito. È un titolo ricchissimo di contenuti e che sa regalare veramente tante ore di gioco. Con due modalità diverse è virtualmente infinito e può stimolare la fantasia e la creatività se giocato in classic mode. Se siete appassionati della serie, lo consiglio moltissimo, anche in vista dei contenuti DLC che possono espandere ancora di più la longevità. Se non avete mai provato un titolo della serie e la recensione vi ha suscitato un minimo di interesse, allora vi consiglio caldamente di provare la demo che potrete trovare su Nintendo eShop. Se avete adorato Etrian Odyssey II per Nintendo DS, prendetelo uguale. A confronto è come se fosse un gioco completamente nuovo, migliorato in tutto e con altre cose in più. Probabilmente il miglior esponente della serie sulla piazza.

    Ringraziamo NIS America per averci dato la possibilità di avere questo titolo per la recensione.
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    Siete passati a NISA.
    Il level up quello serio.

    Bravo Xerv, bel pezzo.
    When you're dead, they really fix you up. I hope to hell when I do die somebody has sense enough to just dump me in the river or something. Anything except sticking me in a goddam cemetery. People coming and putting a bunch of flowers on your stomach on Sunday, and all that crap. Who wants flowers when you're dead? Nobody.
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    Ti ringrazio, spero che ti abbia invogliato a provare almeno la demo di questo capitolo!

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