Sette hack di Super Mario World che hanno fatto la storia

L'hacking di Super Mario World ha alle spalle una storia pluridecennale e ricca di contributi. Dalle prime hack "vanilla" ai grandi progetti di gruppo, negli anni la qualità e la complessità delle hack di Super Mario World ha avuto modo di evolvere insieme ai suoi strumenti, e alcuni progetti sono entrati presto nell'immaginario comune dei fan per la creatività con cui superavano le barriere tecniche del gioco originale o per le innovazioni portate a livello narrativo e di gameplay. Abbiamo selezionato una manciata di hack per noi significative, ma in realtà ce ne sono molte di più. Fateci sapere se abbiamo dimenticato qualche titolo essenziale!

Brutal Mario / Super Kitiku World

Brutal Mario, o Super Kitiku World, è una romhack di Super Mario World sviluppata da Carol tra il 2006 e il 2015, ed è un progetto a dir poco pionieristico per le innovazioni tecniche che ha portato sulla scena. Brutal Mario contiene un sacco di elementi programmati da zero con il linguaggio assembly, come effetti grafici, nemici e boss personalizzati molto complessi specialmente per gli anni in cui è uscito. Tra i momenti più iconici della hack c’è la ricreazione del boss finale di Romancing SaGa 2, una creatura enorme formata dalla fusione dei sette eroi del gioco originale... che in questo caso sono i Bowserotti.

Di Brutal Mario ci sono diverse demo, traduzioni e “collage” non ufficiali, addirittura alcune versioni create dai fan e spacciate per originali; la storia del suo sviluppo meriterebbe davvero un approfondimento a parte. Purtroppo la mod non è mai stata finita, e diciamo che esclusi i miracoli tecnici non è invecchiata benissimo, però è stata fra le prime a mostrare il vero potenziale dell’hacking di Super Mario World e ha invogliato molti ad approfondire la programmazione del gioco.

Kaizo Mario World

Quello dei livelli troll e delle hack kaizo oggi è un fenomeno mondiale, una vera e propria filosofia di game design. Il gioco che ha popolarizzato questo genere è Kaizo Mario World (da 改造 kaizō "modificato"), sviluppato nel 2007 dal misterioso T. Takemoto per un suo amico e pubblicato sulla piattaforma giapponese Niconico. Kaizo Mario World è caratterizzato da livelli estremamente difficili, dove bisogna muoversi con una precisione millimetrica ed evitare trappole mortali. Tra queste ci sono i famosi “kaizo block”, blocchi invisibili posizionati in punti strategici che bloccano i salti del giocatore e lo fanno cadere nei burroni.

Kaizo Mario World non è la prima hack a contenere elementi definibili “kaizo”, infatti l’hanno preceduta alcune hack di Super Mario Bros. risalenti agli anni ‘80 e '90. Ma se le hack kaizo di oggi hanno questa dicitura è grazie a lei, perché ha effettivamente dato il via a un genere che è divertente da vedere e con una logica di game design dietro le quinte per niente scontata. Nel tempo il mondo delle hack kaizo si è sviluppato in più filoni e ha raggiunto livelli di cura impressionanti, sia dal punto di vista del design che da quello estetico. Oggi ci sono molti giocatori che si dedicano principalmente a completare questi giochi senza l’utilizzo di salvataggi rapidi, spingendo sempre di più i propri limiti. Se volete sapere di più sulla storia delle hack kaizo vi rimandiamo a un interessante articolo di glitchcat7 che esplora l’evoluzione di questo mondo affascinante.

Super Mario Odyssey

Quando hanno annunciato Super Mario Odyssey per Switch alcune persone avranno sobbalzato. Infatti esiste una hack di Super Mario World con lo stesso nome, eccetto che è uscita nel 2004, ben vent’anni fa. Odyssey è un progetto ambizioso mai giunto a termine che coinvolge Mario in un viaggio nello spazio e nel tempo: il gioco contiene ambientazioni particolari per una hack di quegli anni, per esempio stazioni spaziali da cui si vede la Terra in lontananza e antichi villaggi di Toad. Una versione più recente sfruttava addirittura un chip speciale del Super Nintendo per la riproduzione di musiche in formato mp3. Un piccolo cult dell’hacking di Super Mario World.

JUMP

JUMP è un grande progetto collaborativo che unisce gli elementi di Super Mario World con meccaniche originali. Ciò che lo distingue è sicuramente la natura sperimentale dei suoi livelli, che si basano spesso su “gimmick” precisi e li sfruttano in modi particolari, per esempio esplorando nel dettaglio l’uso di un determinato oggetto o nemico. Ci sono anche elementi programmati da zero, come un sistema di ricompensa basato sulle monete Yoshi e tante meccaniche originali, oltre a un numero di boss super creativi e complessi.

JUMP è un gioco vasto, con 125 uscite e diversi segreti. È anche una hack particolarmente impegnativa per la complessità di alcuni livelli puzzle e di alcune sezioni che raggiungono picchi di difficoltà quasi paragonabili alle hack kaizo. Però è molto apprezzata per la creatività e la passione che ci è stata messa, e in generale per l’ironia e l’autoconsapevolezza di cui è dotata. Una specie di meta-hack leggendaria che ci ha mostrato quanto è possibile ottenere con una buona dose di creatività e tanto amore per il game design.

‘the (Coronation day)

Nel campo delle hack creepypasta, ‘the (conosciuta anche come Coronation Day) rimane un vero mistero. Questo gioco è diviso in sezioni che raccontano ciascuna i pezzi di una storia macabra e piena di punti interrogativi, e contiene una buona manciata di finali diversi da collegare come un puzzle. L’atmosfera di 'the è particolarmente riuscita grazie ai colori gelidi e a una colonna sonora inquietante che usa campioni musicali e li distorce per creare un effetto di smarrimento totale. La narrazione criptica e frammentata ha lasciato spazio alle interpretazioni e la rende ancora oggi un must delle hack horror/creepypasta.

Super Demo World

Super Demo World è famosa per essere una delle primissime hack di Super Mario World. È stata sviluppata da FuSoYa nel 2001 per dimostrare le capacità del suo editor Lunar Magic, uscito un anno prima e divenuto presto lo standard per l’hacking del gioco. Un elemento innovativo di Demo World è la presenza di blocchi personalizzati, cioè blocchi che eseguono del codice programmato da zero. Qualche anno dopo FuSoYa ha creato un sequel chiamato Super Demo World: The Legend Continues, che esplora le capacità di Lunar Magic più approfonditamente e mette in mostra una buona quantità di grafica personalizzata. Un piccolo pezzo di storia del primo hacking di Super Mario World.

SMWCentral Production

Quella delle hack di gruppo è una storia affascinante e spesso travagliata. Nel 2010 esce SMWCentral Production, la prima hack collaborativa di SMWCentral, che è la community di riferimento per l’hacking di Super Mario World. Si tratta di un progetto ambizioso che ha coinvolto più di 200 persone e contiene 117 livelli, risorse personalizzate e numerosi boss originali. Poco dopo inizia lo sviluppo di SMWCentral Production 2, con obiettivi ancora più ambiziosi: l’idea è creare un gioco con risorse grafiche e musicali completamente originali (non prese da altri giochi), e con un design dei livelli migliore del primo gioco, criticato per essere troppo difficile e tedioso.

Una serie di difficoltà tecniche hanno portato lo sviluppo a uno stallo, e per parecchio tempo si temeva che il progetto non avrebbe visto la luce. Negli ultimi anni però alcuni utenti della community hanno deciso di riprendere in mano il progetto e a completarne una versione giocabile, dando anche una rinfrescata alla hack che, dopo dieci anni, iniziava a mostrare i segni del tempo.

La storia di questi due progetti ci svela le difficoltà dietro lo sviluppo di un gioco, ma anche la grande passione che ha unito centinaia di persone con talenti diversi.

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